RESOCONTO DEL CONVEGNO DI SAN MINIATO

Convegno su “Capitale sociale e sviluppo del territorio”

organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato (Pisa) in collaborazione con il gruppo fiorentino della Fondazione Centesimus Annus Pro-Pontifice

Gli interventi del Professor Alberto Quadrio Curzio e di Monsignor Carlo Ciattini

Il convegno ’’Capitale Sociale e Sviluppo del Territorio’’, come ha ricordato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Dott. Alessandro Bandini, introducendo i lavori, rappresenta ’’il proseguimento del percorso che la Fondazione Centesimus Annus, di cui la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato è socia, ha intrapreso nel maggio 2008 durante il consueto raduno annuale alla presenza del Pontefice, ove è stato approfondito il tema ’’Il Capitale Sociale e lo sviluppo umano’’. In quella sede lo stesso Pontefice ha stimolato una riflessione che, partendo dai principi della dottrina sociale della Chiesa, favorisca uno sviluppo attento alla promozione integrale dell’uomo, sottolineando il ruolo che i corpi intermedi dello Stato (associazioni, fondazioni..) possono dare allo sviluppo della sussidiarietà e solidarietà.’’

Il dottor Bandini ha poi approfondito il tema del ruolo degli enti intermedi tra Stato e società civile ed in particolare delle Fondazioni bancarie, il cui scopo è proprio quello di sviluppare il capitale sociale che può essere la sorgente ed il motore per la crescita delle comunità e delle economie locali.

’’Voglio sottolineare – ha proseguito il Dottor Alessandro Bandini – i caratteri peculiari che accomunano e differenziano allo stesso tempo le Fondazioni dalle altre istituzioni sociali: pur private, perseguono finalità di interesse collettivo, pur votate all’interesse della collettività possono agire con la duttilità di una organizzazione privata. Proprio da queste caratteristiche derivano chiare indicazioni del ruolo che le fondazioni di origine bancaria possono assumere nel nostro Paese sostenendo l’innovazione sociale nelle azioni e nelle politiche private o pubbliche, finalizzate al raggiungimento di obiettivi di pubblica utilità e allo sviluppo del Paese, fungendo da catalizzatore degli attori e delle risorse esistenti in un territorio e da soggetto che contribuisce a fare sistema a livello locale’’.

Monsignor Carlo Ciattini, docente di Dottrina Sociale della Chiesa alla Scuola di Formazione Teologica ’’ Monsignor Carlo Falcini’’,  si è soffermato, in particolare, sull’evoluzione della dottrina sociale della Chiesa, che ’’nell’antinomia tra capitale e lavoro non propone né schemi né soluzioni precostituite, ma individua nel bene comune il fine di ogni solidarietà. Al centro c’è l’uomo e l’impegno educativo della Chiesa parte necessariamente dalla cellula primaria della solidarietà: la famiglia. Se non si parte da qui non si va da nessuna parte. E’ da qui, dalla famiglia, che si sviluppa la determinazione e l’impegno per il bene comune’’.

Il Professor Alberto Quadrio Curzio, preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano Accademico dei Lincei e Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, ha incentrato il suo intento sugli aspetti politico-istituzionali ed economici del tema in discussione.
’’Tra i grandi modelli europei di democrazia – ha affermato – il modello verso il quale il nostro Paese appare maggiormente vocato è quello tedesco, un liberalismo sociale accompagnato da una forma di governo basata su un federalismo solidaristico. Il liberalismo sociale, non bisogna mai dimenticarlo, si fonda su tre pilastri: le istituzioni, la società ed il mercato. Le reti istituzionali locali sono essenziali e il nostro Paese possiede un forte capitale sociale locale, che rappresenta un collante ed un patrimonio da salvaguardare. Basti pensare alle oltre 300 mila associazioni non profit, che rappresentano uno dei pilastri fondamentali del nostro assetto istituzionale. La nostra economia è di tipo reticolare e di questa struttura economica a rete fa parte anche il sistema bancario ed in particolare il sistema delle Casse di Risparmio regionali come la Cassa di Risparmio di San Miniato, che hanno dato fiducia agli imprenditori del loro territorio anche in momenti di difficoltà, finanziando i loro progetti e sostenendo le loro imprese’’.

Dalle conclusioni del  Professor Alberto Quadrio Curzio e dal successivo dibattito sono emersi con forza due elementi.
Innanzitutto la necessità di una forte sinergia tra i tre pilastri rappresentati dalle istituzioni, dalla società e dal mercato, pur nel rispetto dei propri ruoli; la loro azione sinergica, anche attraverso la creazione di capitale sociale, rappresenta la condizione essenziale per la qualità dello sviluppo del nostro paese.
E’ emersa, inoltre, la convinzione che, nonostante la dimensione delle sfide poste dal mercato globalizzato e dall’affermarsi di nuove potenze economiche, il nostro sistema-paese, se sfrutta appieno le sue peculiarità e, tra queste, anche la capacità di far leva sul proprio capitale sociale, ha in sè le forze e l’inventiva per essere tra i protagonisti del XXI secolo.

Il Referente per Firenze
Avv. Francesco Salesia

Scarica l’intervento di Mons. Carlo Ciattini

Il Prof. Alberto Quadrio Curzio durante il suo intervento

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